Operare in alcuni degli ambienti marini più esposti al mondo ha plasmato il modo in cui alleviamo il salmone. Fin dall'inizio, abbiamo riconosciuto che la selezione del sito e le condizioni degli oceani sono fondamentali per il benessere, la crescita e la sostenibilità a lungo termine dei pesci. Questa comprensione ci ha spinto a esplorare continuamente come l'esposizione a correnti più forti e ad acque aperte possa essere utilizzata come vantaggio in un'acquacoltura responsabile.
I pidocchi marini rappresentano da molti anni la più grande sfida del settore e ci hanno obbligato a dare priorità alle soluzioni per combattere questo problema. I nostri sforzi si sono concentrati su iniziative volte a gestire efficacemente il problema dei pidocchi marini.
Uno dei nostri sforzi più significativi e di successo è stato l'allevamento in siti esposti, che ha prodotto numerosi vantaggi, tra cui una riduzione dei pidocchi marini, una crescita più rapida del salmone e una sua migliore salute.
Hiddenfjord ha iniziato a coltivare in siti esposti già nel 1988, spostando i nostri recinti dal riparato Skálafjørður all'esposto Gøtuvík. Questa iniziativa pionieristica non aveva precedenti all'epoca e dimostrava il nostro impegno a superare i confini dell'acquacoltura. Da allora, abbiamo costantemente insistito per il progresso delle pratiche agricole esposte.
L'esposizione al continuo rinnovo dell'acqua di mare in questi siti impedisce l'accumulo di pidocchi marini.
Hiddenfjord ha aperto la strada all'agricoltura in luoghi esposti e può affermare con sicurezza che coltiviamo nei siti più esposti al mondo, sia in termini di forza della corrente che di altezza delle onde.
Il nostro costante impegno per l'innovazione e l'aderenza a standard rigorosi garantisce pratiche di acquacoltura sostenibili anche di fronte a sfide come l'infestazione da pidocchi marini.
